giovedì 4 gennaio 2007

Una mattinata poco pescosa

All'ora di pranzo un gruppetto di giovani "perdigiorno" e provetti pescatori, ripongono in sacchetti quello che il mare ha recato loro in dono. Ripongono gli ami, le esche e le lenze e s'incamminano verso casa. I loro volti sono la fame di una mattina pescosa.
Io mi alzo con loro; sento fortemente che le mie mani vorrebbero lasciare cadere dallo scoglio uno stupido moleskine. Il mio volto è l'immagine per bene di una grassa riflessione, distanza incolmabile oramai. Quasi mi pronuncio a seguirli come se anch'io fossi li per...andassi la con...Distanza incolmabile oramai.

Ho perso una intera mattinata e non porterò a casa neppure un pesce.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Non pensare neanche per scherzo di rinunciare al tuo Moleskine, o di buttarlo. C'è qualcosa di sacro, in lui.
Mi sembra chiara la morale della favola: il caso, il senso dell'umorismo del mondo e la natura contorta della mente umana possono far sì che un atteggiamento da perdigiorno possa portare frutti e che un approccio concentrato faccia perdere tempo.
Rilassati, non si è inetti o inutili per una mattinata in fumo. A meno che non ti paghino, l'ispirazione non si evoca a comando, e non solo in campo creativo.